Pression Live private show a Parigi, 31 Maggio 2011 – di Janluka

Parigi, 31.5.11

Partenza alle 4 da casa, dopo la giornata precedente vissuta molto intensamente. Roma, ore 5,15, aeroporto Ciampino, il volo per Parigi è in imbarco, un pò di pensieri al momento della partenza, e tutto fila liscio fino all’arrivo in città. Ho modo di sentire Claudio, con il quale ci si organizza per il concerto e per la notte.. Pranzetto veloce e via, verso il Casino. Ore 14, c’è già qualcuno in fila.. incontro anche Jane, la ragazza francese che mi ha regalato il suo secondo ticket per assistere al concerto.. Attesa lunga, ma tranquilla, il primo ad arrivare della band è stato Derrick, come sempre. Saluti di rito, un bel “see you later..” e, da svariati taxi arrivano gli altri dipendenti della band ma del ‘principale’ neanche l’ombra. La gente inizia ad aumentare, molto differente dagli altri concerti è che comunque, a differenza dei ‘freddi’ e diffidenti inglesi, lì c’era molto dialogo.. Poi, Claudio e la ragazza, ed insomma si aspettava solo l’ingresso. Poi una intervista con un giornale francese e prima sorpresa.
Da premetere che l’ingresso al concerto era regolato da un invio di email e, in successione, di biglietti numerati. Poichè molte estrazioni sono state eseguite a ridosso del concerto, molti biglietti non sono stati spediti al domicilio, e da accordi con l’organizzazione avrebbe avuto valore anche solo la email di avvenuto sorteggio. Invece la Pression Live ha cambiato idea, facendo però accedere solo coloro che avevano ricevuto i tickets a casa. E da primi, ci ritroviamo alla fine della coda. Troviamo il modo per avere il ‘cambio’ in ticket della mail, nel frattempo arrivano Daniela e Patrizia e insomma sembra che tutto si sia risolto.. :)

Entriamo, consegna gadget, e subito, via, prima fila a destra con Claudio e Claudia, mentre Dany e Patty sul versante sinistro. C’è una band che suona un bel jamsession funk, interessante, ma forse un pò troppo alto il volume.. Inizia il concerto, Jay in k-way verde (lo stesso di Mantova) che faceva sudare il solo vederlo, molto ‘sprizzino’, in forma, riposato, con la band in versione “suoniamo easy, sono quattro gatti..”), l’audience che era a tratti molto fredda, sugli spalti sembrava annoiata e dalla 5-6 fila non c’era molto movimento.. Il concerto in se l’avete visto tutti (potete rivederlo qui: https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150204356357295), poco da dire, personalente pensavo ad un qualcosa di più acustico, più non dico sperimentale ma fatto, soprattutto, con meno fretta e meno voglia di ‘andamosene..’. Si, purtroppo non c’era tutto quel coinvolgimento che in altri club più piccoli avevo già visto. Si, d’accordo, eravamo in inghilterra, ma che senso ha proporre canzoni in accordi stile stadio (e lunghissime in termini di tempo) in hall da neanche mille persone?.. Probabilmente manca la voglia di proporre, di divertirsi.. Come dire: non c’è stato alcuno sforzo di ‘ora esageriamo’, e meno male c’era di mezzo la kronenbourg di mezzo.. Ora, non è stato un disastro, assolutamente, sicuramente il tecnico del suono è ormai da pensione, però la band, si, quella c’è. Ripeto, il mio unico “rammarico”, a parte la durata del set (1h 15m), è stato il non vedere un briciolo di improvvisazione.

Setlist:
Rock Dust Light Star
Little L
Canned Heat
Love Foolosophy
Travelling Without Moving
All Good In The Hood
Alright
Deeper Underground
White Knucle Ride
Encore: Cosmic Girl

Fine serata, di corsa fuori e ‘finto’ backstage, con solo un Jay in versione pupazzo che faceva foto con i fan con dietro il logo della birra, di una tristezza impressionante.

Beh, io poi sono stato peso emotivamente da altro, ma.. Ci rivediamo al prossimo!.. :)