PalaOlimpico di Torino, 2 Aprile 2011 – di Andrea

Trovi tutte le foto della giornata nella Gallery!

Questo review lo intitolerei: “Come ho conosciuto la band ma come mi sono perso Jay“.

È il giorno del concerto, il primo pomeriggio di sabato 2 aprile. Arrivati a Torino verso le 9 del mattino (e con solo due ore di sonno sulle spalle) mio fratello ed io giungiamo in albergo per prendere la stanza e posare il bagaglio, poi via un giro veloce per la città. Siamo di ritorno verso ora di pranzo e mentre salgo le scale dell’ albergo mi pare di scorgere alla mia destra, seduti fuori a un tavolino, due uomini dalle facce note: uno è di colore e porta gli occhiali, l’altro è bianco e ha la barba trasandata. Un brivido mi percorre la schiena, è un attimo ma talmente lungo che nel frattempo già mi ritrovo nella hall dell’hotel. Mi giro di scatto, guardando attraverso il vetro ma essi sono di spalle e difficilmente riconoscibili. Chiedo al fattorino se i Jamiroquai alloggiano nell’albergo: la risposta è affermativa. Inoltre mi dice che a breve il resto della band scenderà per pranzo ma che si accomoderà all’aperto. Realizzo che i due seduti fuori sono Derrick e Rob ma decido di aspettare che scendano tutti, ci dirigiamo in sala da pranzo e prendiamo un tavolo che abbia una buona visuale sull’esterno. Dopo un pò ecco scendere tutti, Jay per ultimo. Si siedono al tavolo fuori e quello che vedo meglio è proprio mr.Kay. Mio fratello chiama il cameriere e domanda se è possibile andare da loro per una foto ma il cameriere, dopo aver domandato, ci dice che al momento stanno pranzando e non vogliono essere disturbati (parole di Jay). Dopo una mezzoretta mio fratello vede Jay alzarsi e camminare con fare veloce, si alza e gli corre dietro mentre io vengo ostacolato da una famiglia con bambini che mi taglia la strada. Niente da fare, Jay si tuffa in ascensore e preme il pulsante, un pò spaventato dice mio fratello (mio fratello è alto e grosso, e lo rincorreva, secondo me non ha tutti i torti Jay xD). In ogni modo mio fratello sale in camera, io resto nella hall ad aspettare gli altri. Incontro Derrick, mi presento, scambio due chiacchiere. Mi chiede da dove vengo e se sono a Torino solo per il concerto, è gentile ma un pò schivo. Derrick non è molto alto ma bello robusto ed è in tuta e t-shirt. Gli chiedo se è possibile fare una foto con l’intera band, lui mi dice di si ma non adesso perchè ancora devono arrivare tutti e gli dico che aspetterò seduto su uno dei divani lì in sala, poi si allontana e non lo vedo per un pò. Intanto c’è Sola alla reception e chiede le chiavi della stanza (604). Arriva poi Matt Johnson, ma è al cellulare e fila subito verso gli ascensori. Gli faccio un cenno di saluto e lui sorride. E’ al cellulare anche mr. Harris ma si intrattiene nella hall e conclusa la telefonata mi avvicino, ci scambio due chiacchiere e gli chiedo se posso fare una foto e lui mi risponde che non ci sono problemi. Mentre cerco qualcuno che mi scatti la foto, si avvicina Sola e scatto la foto con entrambi. Rob è un pò timido mentre Sola è molto alla mano. Mi chiede se è il mio primo concerto ma gli rispondo che li ho già sentiti suonare due volte a Napoli. Mi dice che Napoli gli piace e che ci vanno sempre volentieri. Li ringrazio, li saluto, e si dirigono verso il pullman fuori l’albergo. Va fuori anche Derrick che poi mi vede e mi saluta velocemente dicendomi che ha fretta e spera che il concerto mi piaccia (peccato per la foto mancata, ma non volevo insistere). Invece ecco che incontro un simpaticone e chiacchierone: è mr.Turner. Paul è gentilissimo, mi faccio scattare la foto da un loro collaboratore e poi iniziamo a chiacchierare. Mi chiede da dove vengo, se è la prima volta, e se è la prima volta che li vedo al chiuso, in un palazzetto. Mi chiede se ho visto qualche foto dei concerti precedenti perchè a lui piace molto la scenografia di questo tour, con i pianeti e le immagini sul videowall. Io gli faccio i complimenti, che è un bassista fantastico, che suono anche io il basso e che la traccia di basso di She’s A Fast Persuader è epica! Lui ride, dice che deve ammettere che anche a lui piace molto e che ci ha lavorato parecchio e che il basso è uno strumento meraviglioso e molto divertente. Inoltre mi dice che forse la suoneranno al concerto, devono ancora decidere. Poi dice che deve raggiungere gli altri, mi saluta e dice: “ci vediamo stasera.” Decido di aspettare Jay, dovrà scendere anche lui prima o poi, e lo aspetto nella zona ascensori. Nel frattempo incontro una delle coriste, le chiedo il suo nome (delle tre è Hazel), le faccio i complimenti e cose del genere e le chiedo dove è Jay, lei ride e risponde che non lo sa, nè quando arriverà. Vanno via tutti, manca solo Jay, ma il pullman parte! Impreco in swahili, dico al fattorino che se ne sono andati ma che Jay non è passato per la hall e gli chiedo se c’è una specie di altra uscita. Lui mi dice che non lo sa, ma mi rivela che partiranno il mattino seguente e che quindi c’è ancora possibilità di beccarlo. Stanco morto vado a recuperare un pò di sonno perduto prima del concerto. Arrivo al palazzetto e acquisto allo store all’interno della struttura una t-shirt e il book fotografico per farmelo autografare la mattina successiva. Il concerto è emozionante, godo di buona visuale e anche se gli anni passano Jay ci da ancora dentro fino alla fine. Apprezzo in particolar modo per come sono arrangiate e suonate Cosmic Girl (l’intro è fantastica), Space Cowboy, You Give Me Something (piacevole sorpresa), Love Foolosophy, Travelling Without Moving e Alright. Alla fine She’s A Fast Persuader non viene suonata ma me lo aspettavo. Divertente il signore seduto nella fila davanti che non riesce ad andare a tempo col battito di mani di Little l :D . Una volta tornati in albergo decido di aspettare magari il loro rientro, resisto un’ora ma poi stanco morto salgo in camera. La mattina successiva la delusione: scopro dal fattorino che la band non è proprio ritornata in albergo, ha mandato alcuni collaboratori a prendere le proprie cose ed è partita per Firenze dopo il concerto! (Cosa prevenibile, ma avevo dimenticato che avessero il concerto di Firenze proprio il giorno dopo). Inoltre mi dice che il pomeriggio del giorno prima Jay non è partito con la band in pullman, ma è andato via un paio di orette dopo, da solo (anche a questa cosa potevo arrivarci tranquillamente senza il minimo sforzo -.-’), quindi mentre dormivo beato sognando il concerto e l’incontro del mattino successivo xD.

Ecco come mi sono perso Jay, ma direi di ritenermi abbastanza soddisfatto, sia per la performance live sia per la grande botta di c….fortuna di averli beccati nello stesso albergo. Spero di avere una seconda occasione!

Inoltre il cameriere mi ha detto che Jay va spesso a Torino (perchè è molto amico di Lapo Elkann), e fa spesso delle improvvisate in albergo. Mi ha detto che è una persona squisita, gentile e a modo, ma che beve troppo (e che si sente anche xD). Non ho fatto foto al concerto, ho preferito godermelo in pieno. Ho però le foto scattate con il cellulare con Paul, Sola e Rob (quella con Sola e Rob però è venuta male, luce alle spalle -.-’) che potete vedere sulla bacheca di Jamitaly su facebook.

Un saluto a tutti, alla prossima :-)

Andrea

2 Risposte a “PalaOlimpico di Torino, 2 Aprile 2011 – di Andrea”


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