Nova Jazz & Blues Night Festival, Vienna 24 luglio 2010 – di Paul

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Si è trattato in realtà di un “piccolo” festival di un giorno interno, svoltosi in una zona boschiva di un piccolo paese a sud di Vienna, con il seguente straordinario line-up (in senso inverso di apparizione):

JAMIROQUAI

GOTAN PROJECT

GIL SCOTT HERON

INCOGNITO

COUNT BASIC

RODNEY HUNTER LIVE

E’ stato molto bello scorgere dietro le quinte Jay, Rob, Derrick, le coriste, seguire con attenzione alcuni momenti del concerto degli Incognito, svoltosi verso le 5 del pomeriggio, quando i Jamiroquai erano previsti sul palco solo alle 23! Questo particolare situazione di “comunione” penso sia stata molto gradita anche dagli artisti stessi.

Ma veniamo al concerto di Jay e soci. Come previsto salgono sul palco alle ore 23 e pochi minuti. La scaletta è quella solita del tour (senza Blow your mind e senza Just another story), che nonostante si tratti di un festival riesce a dispiegarsi completamente (il concerto terminerà quasi all’una). C’è “rock light dust star” tratta dal nuovo album, che Jay indica in uscita per novembre. Veramente notevole quindi la scaletta, con molti brani dal primo e secondo album, che la presenza della sezione fiati fa rendere al meglio, una favola!

Il concerto scorre piuttosto rapido, Jay sembra in vena, si muove parecchio, sembra gradire la folla che è veramente stipata all’inverosimile e sostiene la band in ogni canzone. Si termina con Canned Heat ma come sempra arriva il bis di Deeper Underground. Jay rientra dalle quinte con sigaretta in bocca e fissa il pubblico fumando per tutta la durata dell’intro! Personalmente DU non mi entusiasma ma è un pezzo che fa saltare e scatenare il pubblico, quindi ci può stare. Al termine Jay e la band salutano calorosamente e scappano piuttosto rapidamente, non ho notizie di after party o meet & greet, anche perchè il tempo è abbastanza da lupi, freddino e pioviginoso.

Terminata la “fredda cronaca”, da fan di lunga data mi permetto di dare alcune opinioni piuttosto critiche…

1) lo show è complessivamente modesto: l’impianto luci è ridotto al minimo sindacale: occhio di bue su Jay e poco altro, tutta la terza linea delle coriste, batteria, percussioni, fiati è praticamente al buio, e non è dovuto alla situazione da festival, ad esempio le luci degli Incognito e dei Gotan Project erano molto più curate. Si ha la sensazione che tutto il peso del concerto sia sulle spalle di Jay, che però non è più giovanissimo e arriva a fine canzone veramente scarso di ossigeno e affaticato. Purtroppo i musicisti non lo aiutano, si limitano al compitino e non hanno la personalità per emergere (se penso a Stu e Toby…), inoltre sembrano veramente in balia delle decisioni e del carisma di Jay.

2) Jay è veramente un megalomane! E’ francamente fastidioso, e non è la prima volta che capita, vederlo litigare con i monitor di palco per più di un’ora (e per forza, ne ha ben OTTO da controllare!). Inoltre, un paio di volte durante il concerto và di persona a regolare l’amplificatore del basso del povero Paul!! Mai visto nessuno fare così!

Detto questo, è stato un concerto discreto sicuramente divertente, ma avendo avuto la possibilità di seguire nello stesso giorno altri importanti artisti, non si può fare a meno di notare quanto lo spettacolo offerto dai Jamiroquai sia mediocre.Personalmente, mi sono divertito di più ed ho apprezzato maggiormente gli Incognito, così come mi hanno impressionato anche i Count Basic, per non parlare dello spettacolo curatissimo e teatrale dei Gotan Project e del grandissimo soul e carisma del “vecchio” Gil Scott Heron. E’ evidente come ad esempio gli Incognito diano molto di più la sensazione di essere una band unita (pur avendo musicisti che ruotano spesso), uno spirito comune, convogliando più energia, uno per tutti e tutti per uno, e non si tratti solo di un cantante accompagnato dai suoi musicisti.

Quindi…confidiamo nel nuovo album, e nel nuovo tour!

Paul