Neapolis Festival, Napoli 04 luglio 2002

Ok, sarò sincero… ne ho visti di live dei Jamiroquai registrati ed ho sempre pensato che Jay fosse un pazzo scatenato… ma quando l’ho visto al concerto di Napoli mi è sembrato veramente fuso!! Per l’intera durata del concerto non ha fatto altro che saltellare di qua e di là, correre, pavoneggiarsi coi fotografi…

Questo è stato il mio primo live anche se seguo la band da ormai più di cinque anni, ed è stata un’esperienza davvero fantastica: in prima fila con una fantastica compagnia (vi saluto tutti, siete stai fantastici!!) ed al centro… ero davanti all’ingresso dalle 13:30 ma ne è valsa davvero la pena!

All’inizio il pubblico sembrava poco, ma alla fine c’è stato il tutto esaurito con oltre 13000 persone; un pubblico caloroso, divertito, che negli intervalli tra una canzone e l’altra inneggiava a gran voce cori rivolti a Jay Kay il quale sembrava divertito e affascinato dalla cosa. Alla fine sono giunte vere e proprie dichiarazioni d’amore come quando tutti hanno intonato le note di “O’surdato ‘nnamurato”…

Ma procediamo con ordine…

Dopo l’apertura dei cancelli (verso le 19) abbiamo atteso fino alle 10:30 l’inizio del concerto; il palco era posizionato con le spalle al mare ed era decorato da alcuni elementi del palco della band utilizzato durante il tour invernale (la piramide per intenderci!).

Alle 10:30 i componenti della band (tranne Jay ovviamente) escono e si posizionano; partono le note di “2001” tra il delirio del pubblico, ma per un motivo sconosciuto la canzone si interrompe per poi ripartire da capo raffreddando l’entusiasmo generale.

Alla fine del primo pezzo Jay urla: “Buonasera Napoli!”, e di Napoli parla durante le pause di tutto il concerto dicendo che è una delle sue città preferite anche se c’è tanto traffico (simpatico il siparietto dove mima un incidente stradale!); “A Napoli resterò per tre giorni” dice Jay, che cambia idea dopo le manifestazioni d’affetto del pubblico: “magari resto per cinque giorni…”.

Il concerto va avanti alternando pezzi nuovi come Little L, Love Foolosophy (splendida versione!), Corner of the Earth, Titan (meglio conosciuta come “Everybody’s going to the moon”) a pezzi del passato come Cosmic Girl, Canned heat, Deeper Underground, Travelling without moving in una nuova versione senza dj che non avevo mai sentito in cui c’è un bell’assolo del nuovo tastierista Matt Johnson che mi è parso all’altezza della situazione; per motivi ovvi ad ogni appassionato dei Jamiroquai il pubblico si è particolarmente esaltato sulle note di “High Times”!

Bella la già conosciutissima cover di Donna Summer Bad girls che Jay presenta dicendo: “Questa canzone l’ho cantata agli Awards con… la conoscete quella bella ragazza con le tette grosse?? Si proprio lei, Anastasia…” mimando con gesti eloquenti le grazie della collega femminile…

A fine concerto dopo una lieve attesa di un paio di minuti la band riparte sulle note di Alright con il pubblico che urlava a squarciagola… durante Alright un simpatico intermezzo di samba brasiliana gradito dalla folla.

Ragazzi, io morivo dalla voglia di vedere i Jamiroquai suonare dal vivo ed è stata davvero un’esperienza meravigliosa: adesso non vedo l’ora di poter partecipare al prossimo live. Alla fine del concerto la prima cosa che ho pensato è stata: d’ora in poi ascoltare i cd non mi farà lo stesso effetto… Auguro a tutti voi di poter provare le stesse emozioni che ho provato io durante questa serata! Vi saluto tutti e vi lascio con una curiosità: nel backstage del concerto Jay ha preteso una sauna ed una vasca idromassagio personali…

Funk you all!!