Neapolis Festival, Napoli 16 luglio 2010 – di Filippo

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Dopo 4 lunghi anni dal mio ultimo concerto dei Jamiroquai, ho l’onore di assistere ad un nuovo live a pochi passi da casa mia!

L’attesa durata mesi, da quando è stato annunciato per la prima volta il cast del Neapolis festival, è finalmente terminata: il 16 Luglio, con un caldo di quelli che difficilmente si dimenticano, alle 15 mi avvio alla Mostra d’Oltremare con Stefano ed Angela. Al nostro arrivo incontriamo gli amici di ogni avventura… è bello ritrovarsi tutti insieme ancora una volta ad attendere l’apertura dei cancelli: ci impiegherei troppo ad elencare i nomi di tutti, ormai la famiglia diventa sempre più grande e sempre più bella!

Neanche siamo entrati che già lottiamo con la disorganizzazione dell’evento… ore di attesa sotto al sole e finalmente di entra: uno scatto da centometristi pensionati e la prima fila è nostra! Mentre prendiamo fiato attacchiamo la bandiera alla transenna: Jamitaly c’è.

Il pomeriggio passa veloce tra tante chiacchiere, qualche aggiornamento alla pagina di Facebook e una costante distribuzione di adesivi tricolore con l’indirizzo del sito. Qualcuno di noi indossa la maglia di Jamitaly creata per l’evento (Raimondo, ancora infinitamente grazie!), qualcun altro attacca gli adesivi di Jamitaly alla tshirt: c’è poco da dire, tutti insieme siamo bellissimi!

C’è anche il tempo per ricevere un graditissimo autografo di Jay Kay sulla bandiera… quando alle 23, dopo l’alternarsi di tanti (troppi?) gruppi sul palco è finalmente il momento dei Jamiroquai! La band mi sembra decisamente divertita mentre suona, anche se un po’ infastidita dagli oggetti che di tanto in tanto arrivano sul palco; trovo Jay molto rilassato e poco preoccupato degli evidenti problemi di audio.

La scaletta è di quelle che tutti noi abbiamo sognato per anni e che difficilmente dimenticheremo:

Revolution, High Times, If I Like It I Do It, Virtual Insanity, Light Years, Little L, Alright, Hooked Up, When You Gonna Learn, Blow Tour Mind, Space Cowboy, Cosmic Girl, Rock Dust Light Star, Love Foolosophy, Canned Heat, Deeper Underground

Prima del concerto, quando venivano montati gli strumenti, tutti guardavamo solo una cosa: “ci sono?”, “non ci sono?”, “ma si, li stanno portando ovunque…”. I fiati, c’è poco da fare, fanno la differenza: When You Gonna Learn, Canned Heat, Blow Your Mind… senza i fiati non sarebbero state così belle.

Una scaletta lunga, molto lunga, ma che purtroppo scivola via rapidamente chiudendo così una giornata che lascerà nei nostri cuori il piacere di aver trascorso una tante ore in magnifica compagnia e una serata con la musica che ci ha fatti conoscere.

L’unica nota negativa della giornata è legata all’inciviltà di molti e alla disorganizzazione dell’evento: troppa gente visibilmente alterata, molti completamente ubriachi, hanno guastato il concerto a parecchie persone. La sicurezza non solo era completamente disinteressata alla cosa, ma era letteralmente impaurita da questi soggetti. Bisogna capire che migliaia di spettatori non sono solo migliaia di biglietti venduti, ma migliaia di persone da “gestire”.

Grazie a tutti per questa magnifica giornata, grazie a chi era accanto a me in questo caldissimo 16 Luglio 2010 e grazie a chi, pur non essendoci, l’ha vissuto al mio fianco!

Funk you all!

Filippo