Fiera di Genova, 12 luglio 2005 – di Valentina

Io c’ero! Il mio primo concerto dei Jamiroquai…. Un giorno che non dimenticherò mai:

già dal pomeriggio la tensione è al massimo.. era previsto un pisolino per poi resistere fino a tarda serata ma chi ce la faceva a dormire??? Mille i pensieri, i biglietti già in tasca pronti per essere tirati fuori, il sacchetto con cibarie sul tavolo (cosa fondamentale per non morire! :D).

Ore 17.30 finalmente si parte! Direzione Genova! La mamma sale in macchina (eh già sono ancora giovincella per poter guidare) e senza cartina guida fino alla Fiera.. è stato il cuore (e un briciolo di orientamento) a portarci fino lì.

Ore 19.00 i cancelli ancora chiusi, così ci scappa un giretto fra le bancarelle e l’acquisto di una canotta con il buffalo man.. come non poter prendere un souvenir da indossare durante il concerto?!?!!!!!

Un minuto dopo finalmente si aprono le porte e tutti ci fondiamo all’interno della Fiera… un posto non bellissimo ma credo ideale per un concerto: ampio spazio per contenere migliaia di party people, il mare sullo sfondo e una enorme copertura sopra le nostre teste per evitare doccia di pioggia.

Riesco a aggiudicarmi un posto in quarta fila sulla sinistra del palco, mi siedo e inizia l’attesa che viene interrotta dall’arrivo di Jason su un pullman viola.

Subito tutti ci alziamo e applaudiamo mentre il nostro beniamino saluta e scende dalle scale per nascondersi nel backstage per organizzare la serata.

Il tempo passa, faccio amicizia, si discute con la gente circostante e si fanno scommesse azzeccare con quale canzone inizierà il tour. C’è chi dice “Feels just like it should”, chi dice “Dynamite” ma ad ogni modo bisognerà aspettare per vedere chi ha ragione!

Ore 21.00 La folla si è quadruplicata. Si alzano fischi e urla.. ormai non ce la facciamo più!!!!! Dov’è Jason???

Ore 21.30 Finalmente la banda esce e a ritmo “Canned Heat” (ehehe tutti fregati! Nessuno ha azzeccato) sbuca fuori Jason.

Suonano per due orette scarse passando da successi del primo album come “Revolution 1993” ai pezzi intramontabili come “Little L”, “Love foolosophy” e “Corner of the earth”, dai brani del nuovo album (“Feels..”,”Dynamite”,”Electric Mistress”) a un “Deeper undergorund” suonato due volte….

Incredibile!

Jason riesce a far cantare e ballare tutti quanti! Persino mia mamma (non più arzilla e scattante) riesce a scatenarsi su un gradino distante dal palco a ritmo di musica funky!

La macchina digitale appena comprata ha fatto gli straordinari quella sera! Continuavo a schiacciare quel povero bottone che mi sa non ne poteva più.. ma alla fine il risultato è stato ottimo! Tantissime foto di Jason (molte in movimento perché non stava un attimo fermo) e della band (sullo sfondo… ehehehe!!!)

Momenti funny del concerto: Jason che tira tre calci ad un pallone da calcio in direzione folla (un vero calciatore!) e Jason che si improvvisa spadaccino con la spada laser.

Ore 23.30 Il momento poco atteso arriva: Jason & banda salutano tutti ringraziando e spariscono dietro il palco…….. ma noi potevamo lasciarli andare così??? No! Così tutti quanti improvvisiamo un rullo di tamburi a voce (ooooooOOOOOOO!!!!) sperando che lo Space Cowboy ritorni fuori per un GRANDE finale!..

Ci fa aspettare quel mascalzone ma alla fine torna fuori con la band e suona per la seconda volta “Deeper undergorund”. Il sonoro è fantastico, trema la terra, tremano le budella e Jason salta per tutto il tempo su e giù per il palco… e noi lo seguiamo saltando e urlando.

Finita la canzone fa partire baci da tutte le parti, saluta e sparisce (per non tornare più) dietro al palco.

Sono tornata a casa senza alcun briciolo di amarezza (che il concerto fosse finito) perché mi ha talmente fatto stare bene che è impossibile rattristarsi!

Così pian pianino imbocchiamo la strada verso casa con ancora nelle orecchie ” I’m going deeper underground….”