JK: “Odio le mie canzoni” (?)

Da ieri si susseguono sul web e sulla carta stampata articoli su JK e su una sua possibile inversione di rotta.
Voci, fantasie o vere dichiarazioni? Aspettiamo conferme e smentite, per il momento vi riporto qui gli articoli.

In occasione della pubblicazione dell’antologia “High times” (vedi
news), Jason Kay (in arte Jamiroquai) ha parlato della sua carriera e
del suo futuro artistico. “Non sento più il bisogno di scrivere e
registrare canzoni di successo, e ne ho abbastanza di questa stupida
vita da celebrità”, ha spiegato il cantante. “Per non parlare poi del
tran-tran dei tour: ho perso cinque estati della mia vita per stare
appresso ai miei concerti, ora voglio fermarmi per fare finalmente cio
che ho in mente di fare”.

Kay, che con questa raccolta di successi ha chiuso il contratto
con la sua etichetta discografica, ora vuole pensare solo al suo
futuro: “Sto cercando di prendere finalmente il mio tempo, per essere
libero di fare la musica che mi interessa di più, senza sentire sempre
il fiato sul collo dei discografici in ansia per una canzone di
successo. Sul piano musicale il mio prossimo passo sarà completamente
diverso da ciò che ho fatto finora: sono stanco di fare canzoni di tre
minuti e mezzo, di preoccuparmi del target di ciò che si aspettano i
discograici o i miei fan. Anche perché ora davvero non sopporto più le
mie canzoni, specialmente quelle che piacciono di più al mio pubblico”.

Arrow http://www.rockol.it/news.php?idnews=82437

Arrow http://www.allaradio.org/rubriche/news/dettaglio.asp?id_news=1007

Il pop fa schifo, il suo soprattutto. A dirselo è lo stesso Jason
Kay, leader dei Jamiroquai, la band che negli anni ’90 ha contribuito
più di tutte al movimento inglese acid jazz che rimise musiche come il
funk e il soul in testa alle classifiche di tutto il mondo. Proprio
mentre esce la sua raccolta di successi High Times – The Singles
1992-2006, Kay rinnega quanto fatto finora. Ne ho abbastanza di questa
stupida vita da celebrità. Ho buttato via cinque anni in tour, ora
faccio quello che voglio".

Dichiarazioni lapidarie e sconcertanti, rafforzate dallo scadere
del suo contratto con la major discografica Sony Bmg. "Sono stanco di
fare canzoni di successo da tre minuti" ha ribadito Kay di recente in
alcune interviste, "il mio prossimo passo musicale sarà completamente
diverso da quanto ho fatto finora". Insomma, dopo 20 milioni di dischi
venduti e 170 concerti l’anno, a 37 anni è arrivato il momento di
voltare pagina: "Quando avrò pronti i nuovi brani, andrò a cercare un
nuovo discografico e gli chiedero: cosa puoi fare davvero per i
Jamiroquai?".

Annoiato e disgustato dalla fama, oggi che gira in Ferrari e vive
in una principesca tenuta del Buckinghamshire, Jay Kay sembra aver
nostalgia dei tempi in cui cominciò a farsi notare come cantante.
Allora era un piccolo spacciatore, un tipo di strada che viveva in un
appartamento occupato alla periferia di Londra. Anni di successi
punteggiati dall’abuso di cocaina, poi il rigetto. Oggi dice che adora
girare con il suo nuovo camper e dà più importanza alle lotte per la
tutela dell’ambiente e la cancellazione del debito dei Paesi del Terzo
Mondo. Una volta di più pare confermarsi il vecchio adagio secondo cui
i soldi non fanno la felicità. Resta da vedere se un artista finora
dichiaratamente commerciale come Jamiro riuscirà a reinventarsi e
pubblicare dischi fatti soprattutto per se stesso.

Arrow http://musica.tiscali.it/articoli/06/11/02/jamiro_addio_pop.html

tnx to FRA

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