The Return Of The Space Cowboy

The Return Of The Space Cowboy

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E’ il 1994 quando torna sulla terra lo space cowboy, che fa la sua comparsa con una delle sue canzoni più rappresentative: Space Cowboy, appunto. Torna dallo spazio nonostante un tornado di critiche che travolgono il fenomeno Jamiroquai, tra cui le forti accuse di imitare mr.Stevie Wonder nel suo modo di cantare e nella sua musicalità.

Il secondo album è una risposta sensazionale alle critiche ricevute: si scosta leggermente dal fenomeno Acid Jazz del solare e colorato Emergency on Planet Earth per far rotta verso un’atmosfera quasi cupa, ma carica di rabbia e di poderoso Funk. Il primo singolo estratto è la già citata Space Cowboy che riscuote un fragoroso successo, anche grazie al fortunatissimo remix di David Morales che fa ballare mezzo mondo.

Già dalle prime canzoni dell’album straripa su tutti il tocco magico del bassista Stuart Zender che danza meravigliosamente con la black voice di Jay Kay. Le note del secondo Jamiroquai sono davvero tante e con tante sfumature: funk a vele spiegate in Just Another Story, Mr Moon,Scam; suoni duri e rocciosi in Light Years e The Kids; colori psichedelici in Morning Glory, Journey To Arnehmland o Manifest Destiny; tonalità più vellutate in Stillness In Time, Half The Man. E’ impossibile cercare di dare una connotazione e di catalogare ogni singolo pezzo ed è forse questa la magia di questo album: un genere indefinito che si trasforma di traccia in traccia, un mix di tanti profumi che rende quest’ album davvero speciale.

Brani e testi:

  1. Just Another Story
  2. Stillness In Time
  3. Half The Man
  4. Light Years
  5. Manifest Destiny
  6. The Kids
  7. Mr Moon
  8. Scam
  9. Journey To Arnhemland
  10. Morning Glory
  11. Space Cowboy

Nota: Journey To Arnhemland è un pezzo strumentale.